Waste not, want not Mooz Event
Jun Garcia, warehouse operative at Zolle I An ugly but perfectly edible carrot. It was grown by one of the organic farms selling their products through Zolle
© Francesco Zizola/NOOR

FRANCESCO ZIZOLA
WASTE NOT, WANT NOT
May 20th – June 17th, 2015
Event Address:
Via Dante,12 Internal Courtyard
Milan – Italy

Food waste is one of the world’s biggest paradoxes and a global catastrophe. According to UN statistic, one third of all the food produced for human consumption is lost or wasted globally every year.
In developing countries, where food is scarce, the loss of edible food occurs during the postharvest and processing stages of production. On the contrary, in the industrialized world, food is wasted at a consumer level. An unthinkable amount of products are discarded by the food industry because they are past the “best before” date printed on the packaging, because they don’t look appealing or because stocking them will cost more than disposing of them as garbage. But in recent years an increasing number of initiatives have started to address the problem of food waste, devising creative and resourceful ways to save edible products from the bin.

RUB&STUB (Copenhagen, Denmark) is a non-­profit restaurant that fights food waste by only using products that are discarded by the food industry to prepare its dishes.The restaurant is run by volunteers and parts of any income taken is donated to humanitarian development projects.
APPROVED FOOD LTD (Dinnington, United Kingdom) is the largest online retailer of short dated and residual stock food and drinks. By selling products that other retailers would otherwise discard, Approved Food rescues vast amounts of perfectly healthy and edible food,which is made available to customers at bargain prices, often up to 70 percent below Their original shelf price.
ZOLLE (Rome, Italy) is a food distributing enterprise that connects customers directly to producers, carefully selected from local organic farms. Their way of tackling the fight against food waste is by encouraging consumers to understand the benefits of non-­standardised organic products, by regulating the supply on the actual demand of end customers and also reducing the risk of damage to products, which have to travel very short distances.

Francesco Zizola is an Italian photojournalist and a founding member of NOOR photo agency. Born in 1962, since 1980’s he has documented the world’s major conflicts and their hidden crisis, focusing on the social and humanitarian issues that define life in the developing world as well as in western countries.

A strong ethical commitment and a distinctive aesthetic eye are specific features of his pictures. His assignments and personal projects have taken him around the world, giving him the opportunity to carefully portray forgotten crises and relevant issues often disregarded by the mainstream media. In 2008 he founded 10b Photography (Rome, Italy), a multipurpose centre for digital photography promoting photography culture through exhibitions, workshops and lectures. He received several awards over the years, including nine awards in World Press Photo contests and four Picture of the Year International awards (POYi). In 2003 Henri Cartier Bresson included one of Francesco’s pictures among his 100 favourites. This collection was made into an exhibition ­ Les Choix d’Henri Cartier Bresson ­ and a book. Francesco published seven books, among which the recent Uno Sguardo Inadeguato (Collana Grandi Autori, FIAF, 2013), Iraq (Ega/Amnesty International,2007) and Born Somewhere (Delpire/Fusi Orari, 2004),an extensive work on the living conditions of children from 27 different countries. He was a jury member in the 2014 World Press Photo Contest. Francesco lives in Rome, Italy.

zizola.com
noorimages.com
10bphotography.com

francesco@zizola.com


Lo spreco alimentare è uno dei più grandi paradossi al mondo e una catastrofe di proporzioni globali. Stando ai dati delle Nazioni Unite, un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo umano va perso o diventa spazzatura. Nei paesi in via di sviluppo, dove il cibo scarseggia, lo spreco avviene durante le fasi che seguono il raccolto e la lavorazione degli alimenti. Al contrario, nei paesi industrializzati, lo spreco si produce a livello dei consumatori. Una quantità inimmaginabile di prodotti viene scartata dall’industria alimentare, a volte perché la data dell’etichetta “consumarsi preferibilmente entro” è trascorsa, altre perché l’alimento non ha un aspetto invitante e altre ancora perché conservarli costerebbe più che buttarli via. Tuttavia negli ultimi anni le iniziative per combattere lo spreco si sono moltiplicate, generando modi creativi e innovativi per salvare cibi perfettamente commestibili dal cassonetto.


RUB&STUB (Copenhagen, Danimarca) è un ristorante senza fini di lucro che combatte lo spreco alimentare tramite l’impiego di prodotti scartati dall’industria del cibo. I piatti serviti sono infatti preparati rigorosamente solo con materie prime di scarto. Il ristorante è gestito da volontari e parte degli incassi viene devoluto al finanziamento di progetti umanitari.


APPROVED FOOD LTD (Dinnington, Gran Bretagna) è la più grande azienda di distribuzione di cibi e bevande che hanno superato la data entro cui il consumo viene consigliato. Grazie alla vendita di prodotti che altre aziende avrebbero scartato, Approved Food riesce a recuperare una grande quantità di cibi ancora sani e perfettamente commestibili. Tali prodotti vengono inoltre venduti a prezzi molto vantaggiosi, spesso ridotti fino al 70 percento rispetto al prezzo di listino.


ZOLLE (Roma, Italia) è un’azienda di distribuzione di prodotti alimentari che collega i propri clienti direttamente a produttori attentamente selezionati tra le aziende biologiche locali. Il contributo di Zolle alla lotta contro lo spreco consiste nell’incoraggiare i consumatori a comprendere i vantaggi di prodotti organici non conformi allo standard da supermercato, a regolare l’offerta sulla base dell’effettiva domanda dei consumatori finali e nel ridurre il rischio di danneggiamento dei prodotti, che viaggiano solo su brevi distanze.


Francesco Zizola (Roma, 1962) ha fotografato le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo negli ultimi 25 anni. Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica. I suoi progetti e gli assignment per numerose testate italiane e internazionali lo hanno portato in tutto il modo, dandogli l’occasione di ritrarre crisi umanitarie spesso rimaste ai margini della notizia. Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nove World Press Photo e quattro Picture of the Year International. Sette sono i libri che ha pubblicato, tra cui il recente “Uno sguardo inadeguato” (2013), “Iraq” (2007) e “Born Somewhere” (2004) dedicato alla condizione dell’infanzia in 27 paesi del mondo. Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una fotografia di Francesco tra le sue 100 preferite. Da questa collezione nasce una mostra, ‘Les Choix d’Henri Cartier Bresson’ e un libro. Nel 2007 insieme a un gruppo di colleghi, fonda l’agenzia NOOR, la cui sede è ad Amsterdam. Nel 2008 è tra i fondatori del 10b Photography di Roma, un centro polifunzionale dedicato alla fotografia professionale. E’ stato membro della giuria del World Press Photo per l’edizione 2014. Francesco vive a Roma.

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francesco@zizola.com

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